PERSONAGGI - Soros, il filosofo del denaro
26/01/1998 14.53.00
E' sempre lui il "filosofo del denaro", il re Mida dei fondi di investimento, il filantropo ungherese, il supermiliardario speculatore allievo del filosofo Karl Popper, l'uomo che ha umiliato la Banca d'Inghilterra e ha buttato fuori dallo Sme la lira nel settembre del '92 e ha costretto la Banca d'Italia a bruciare 40mila miliardi per salvare la nostra moneta, il protagonista dei mercati finanziari internazionali. E' bastata una sua lettera, al Financial Times, nella quale sosteneva la necessità che il rublo fosse svalutato dal 15 al 25% per far tremare la grande Russia. George Soros (foto), 68 anni, ebreo ungherese, laurea in filosofia, fondatore del famoso fondo di investimento "Quantum Fund" che, partito nel 1969 con 4 milioni di dollari amministra oggi circa 12 miliardi di dollari (guadagna mediamente il 35% all'anno), e dal suo ufficio di Manhattan può muovere istantaneamente anche 16mila dollari è anche un filantropo che attraverso l'Open Society Fund (istituzione che prende il nome dalla celebre espressione usata dal suo maestro Popper), contribuisce ad aiutare i Paesi in via di sviluppo. Un personaggio complesso che coniuga efficacemente la fredda mente dello speculatore finanziario con la calda anima del generoso altruista. Ed è proprio in quest'ultima veste che spesso critica ferocemente il capitalismo sostenendo la necessità che esso possa riguadagnare la funzione solidaristica contro un libero mercato selvaggio, destinato prima o poi a scoppiare. In Italia Soros è noto non solo per le vicende del '92, ma anche per l'amicizia con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, rappresentante del Quantum Fund nel nostro Paese, che lo ha portato a ricevere la laurea honoris causa in Economia dall'Università di Bologna. Nell'87 quando pubblicò il suo libro "L'alchimia della finanza" stupì gli economisti di scuola tradizionale con la sua filosofia finanziaria che si basava sulla convinzione che i mercati sono fondamentalmente irrazionali e le teorie accademiche che parlano della legge della domanda e dell'offerta non hanno riscontro nella realtà. "Nei miei investimenti ho fatto spesso la cosa giusta per la ragione sbagliata". Oppure senza ragioni. "Un altro dei miei principi: investi prima e studia dopo". Insomma, la speculazione pura. Che poggia, però, su una solida cultura filosofica. E se oggi parlando di capitalismo non si può non pensare a Bill Gates, se si parla di finanza, George Soros è il suo sacerdote indiscusso. Con un pizzico di umanità.
Felice de Sanctis - La Gazzetta del Mezzogiorno
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