L’anima sportiva della Mazda CX-7
La CX-7 mostra grande personalità nella guida su strada, resa più piacevole da un motore silenzioso
21/07/2008 21.34.00
Dal nostro inviato PARIGI - Vi piace il crossover Suv per la stabilità, lo spazio, il comfort e l’ampio bagagliaio, ma non volete rinunciare alla guida sportiva? È nata la vettura che fa per voi: la Mazda CX-7 con una incredibile flessibilità che ne fanno l’ideale per l’attuale stile di vita urbano, capace di coniugare prestazioni e design della vettura sportiva, con la praticità e il comfort del Suv. La sua anima sportiva sta oltre che nella linea aerodinamica, grazie all’efficace design di Iwao Koizumi, nei cerchi in lega dal 18 pollici, ma soprattutto in un potente motore benzina turbocompresso da 2.3 litri DISI e turbo dal 260 cv che permette di passare in soli 7,9 secondi da 0 a 100 km e una velocità massima di 210 km/h. Abbiamo avuto modo di provarla nelle suggestive strade della periferia parigina e la nostra Mazda Cx-7 non ha tradito le aspettative, rendendosi subito simpatica per quella sua accelerazione brillante ad ogni regime di giri, ma che permette consumi molto contenuti in confronto agli altri Suv benzina di grossa cilindrata presenti sul mercato. La velocità di accelerazione del Suv ti conquista anche per il senso di sicurezza che offre a chi lo «cavalca». Lanciato l’anno scorso negli Stati Uniti e a dicembre in Giappone, il Suv nipponico di Hiroschima ha conquistato complessivamente 9.000 automobilisti e si accinge a «rapirne» almeno 7.000 in Europa, secondo le previsioni, inserendosi in un ricco segmento che ha registrato dal 2001 un incremento di vendite del 108%. Peccato che la versione per il Vecchio Continente abbia sacrificato il cambio automatico (quello manuale a sei rapporti appare un po’ duro), rinunciando perfino al navigatore satellitare. In compenso tutto è di serie anche il metallizzato, oltre a Abs con Edb (ripartitore di frenata), Dsc con Tcs (controlli della trazione e della stabilità), airbag anteriori, laterali e a tendina, fari allo xenon, fendinebbia, sensore pioggia e luce, clima automatico, impianto Bose con 9 altoparlanti e caricatore CD da 6 dischi, smart card per l’avviamento senza chiave, tetto apribile elettricamente, antifurto con allarme, vetri oscurati, cruise control e computer di bordo. E per quanto riguarda la sicurezza grandi freni a disco anteriori e posteriori ventilati. Mancano, però, i sensori di parcheggio che per una vettura di queste dimensioni, sarebbe stato utile per agevolare le manovre. Insomma, tutto compreso in un prezzo abbastanza competitivo (36.450 euro, chiavi in mano) per le prestazioni e l’allestimento e le rifiniture di tutto rispetto che offre. Dispiace che la casa giapponese non abbia proposto subito un modello turbodiesel che sarebbe andato a ruba, ma ha rinviato il progetto di un anno. La CX-7 mostra grande personalità nella guida su strada, resa più piacevole da un motore silenzioso (si avverte solo il fruscio della resistenza dei retrovisori al vento) e dalla pronta risposta a tutte le sollecitazioni da parte di uno sterzo abbastanza preciso per questo «fuoristrada da città» da 1.770 kg. lungo 4,68 metri e largo 1,87 con i suoi muscoli ben in vista, che si picca di sembrare anche un coupè con un parabrezza inclinatissimo di ben 66°, pur avendo un bagagliaio da 455 litri che può passare agevolmente a una capienza complessiva da 1.348 litri, quasi una station wagon. Interessanti anche i consumi: 100 km con 10.2 litri di benzina nel ciclo misto. La consegna sul mercato italiano è prevista dal 15 settembre anche se da maggio è stata avviata una prevendita su internet.
Felice de Sanctis
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