Vittorio Emanuele, principe beffato
21/07/2006 20.18.00
Caro Principe Vittorio Emanuele di Savoia, aveva atteso tanto il rientro in Italia, ben 56 anni dall’esilio e ora, che magari vorrebbe scappar via, dopo la brutta avventura che le è capitata, è costretto a restarci. E per giunta per ordine di un giudice! Paradossale destino o legge del contrappasso di dantesca memoria? Ieri il tribunale del riesame di Potenza l’ha rimessa in libertà dopo la spiacevole esperienza del carcere con l’accusa di associazione a delinquere, ma le ha imposto il divieto di espatrio. Forse, caro re mancato (per fortuna), in queste settimane si sarà pentito di essere tornato e soprattutto di aver mosso mari, monti e politici per mettere fine a quell’esilio che durava dal 13 giugno del 1946, data funesta, alla quale ora probabilmente aggiungerà quella del 23 dicembre del 2002, giorno del rientro. Insomma, una brutta caduta da «cavallo», che più che un monumento equestre (che non avrà mai) ricorda l’isola dello spiacevole «incidente» e la caduta dal letto del carcere. Che beffa, meglio un esilio dorato che la permanenza forzata! La Gazzetta del Mezzogiorno - 1ª pagina - 21.7.2006
Felice de Sanctis
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