Parità dei sessi anche per montare i mobili
01/07/2005 18.15.00
La parità dei sessi si conquista anche sui manuali di montaggio dei mobili? Sembrerebbe di sì, almeno secondo i norvegesi. Dopo le battaglie per il rispetto dei propri diritti sul lavoro e sul piano sociale, le donne, perciò, ora dovranno impegnarsi in una battaglia ben più ardua che garantisca loro visibilità anche sui libretti di istruzione, dove spesso sono raffigurati solo uomini. Forse qualcuno ritiene che le donne non siano in grado di assemblare un armadio? A far scoppiare il caso è stato il premier norvegese Kjell Magne Bondevik che ha accusato di discriminazione sessuale l’Ikea, gigante svedese dell’arredamento che raffigura solo uomini nei suoi manuali. «È importante il rispetto della parità - ha detto - non c’è alcuna giustificazione per quanto fatto dall’azienda». In realtà un motivo c’era: l’azienda ha voluto evitare di offendere i clienti di fede musulmana, per i quali la presenza di donne sui manuali verrebbe giudicata offensiva. Ma il primo ministro norvegese nel suo grande impulso libertario ed egualitario non ha voluto sentire ragioni perché «è importante - a suo parere - promuovere l’eguaglianza dei sessi anche nei Paesi islamici». Insomma, c’è forse il rischio che scoppi un’altra guerra o che qualche terrorista prenda di mira il governo norvegese per questo suo comportamento? Aveva proprio ragione Pirandello: «Niente è più serio del ridicolo, e niente è più ridicolo del serio».
Felice de Sanctis - La Gazzetta del Mezzogiorno
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