Pensione, anche le «vedove allegre» oggi sono tristi
04/05/2005 16.48.00
C’erano una volta le «vedove allegre», oggi sono tristi anche economicamente. Infatti anche il lutto costa caro a chi resta (nella foto, la bella vedova Malena-Bellucci). E a rimetterci sono, ancora una volta, le donne: le vedove devono, infatti, accontentarsi del 63% del reddito. Portafoglio più leggero per colpa delle norme sulla reversibilità della pensione, ma ad essere avvantaggiati sono sempre gli uomini che riescono a contare sul 75% del reddito precedente. Discriminazione anche questa? Sicuramente, ma dovuta al fatto che è il cosiddetto sesso forte a contribuire in modo determinante al reddito della famiglia. A scoprire questa differenza è stato uno studio di un istituto europeo che ha esaminato la situazione dei vari Paesi dell’Unione. Gli italiani, almeno in questo, non sono messi male rispetto agli altri: sono nel mezzo della classifica. «Nel letto del povero, manca sempre qualcosa», scriveva Baudelaire e questa indagine sembra confermarlo. Come rimediare? È sempre lo studio europeo a suggerirlo: continuare a vivere con qualcuno, figli o parenti stretti. Oppure consolarsi con un altro partner. Non saranno tante le vedove «allegre», ma non potranno certo lamentarsi della discriminazione in quanto, anche loro, hanno qualche motivo di consolazione. Perché, se è vero che avranno una pensione minore dei maschietti, hanno una vita media più lunga di quella dell’altro sesso, come confermano le statistiche. Una consolazione non da poco.
Felice de Sanctis - La Gazzetta del Mezzogiorno
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