Assicurazione auto, strano, si può anche risparmiare
07/03/2002 22.07.00
Mentre il governo studia come alleviare in qualche modo il peso del rincaro delle tariffe Rc auto attraverso la restituzione agli utenti dei 700 miliardi della multa inflitta dall’Antitrust alle compagnie, i cittadini che non vogliono subire il caro polizza cercano disperatamente possibili alternative che possano ridurre il peso dell’assicurazione. Tra le strade possibili da percorrere ci sono i cosiddetti contratti telefonici, che permettono riduzioni anche del 50 per cento del premio. E’ un’ipotesi poco conosciuta e poco praticata (appena il 2%) dai consumatori, ma concreta: l’assicurazione telefonica. Molto diffusa in Europa (in Gran Bretagna si arriva addirittura superiori al 50 per cento delle polizze di questo tipo), in Italia la possibilità di rivolgersi a un call center assicurativo non riesce ancora a decollare. Eppure, a certe condizioni, si risparmia un bel po’ di soldi. Vediamo come funziona. La Rc auto telefonica si basa sul principio della personalizzazione della polizza che permette alla compagnia di “tarare” il premio sulla base di pregi e difetti dell’assicurato. Sei nato sotto il segno dello Scorpione? Pagherai di più, perché sei più pericoloso. Ti piace guidare un’auto di colore rosso? Anche in questo caso la tariffa è più elevata: il rosso nasconde l’amore per il rischio e quindi per possibili incidenti. Sei un tranquillo impiegato con due figli minori e magari un mutuo da pagare? Allora affrettati a telefonare a un call center, perché sei tra i fortunati che possono risparmiare fino al 40 per cento, rispetto alle normali polizze. Insomma, la polizza personalizzata funziona così, ti offre la possibilità di godere vantaggi tariffari, ma entra nella tua privacy, vuole conoscere particolari del tuo lavoro, della tua famiglia (c’è chi chiede perfino l’età dei genitori), perfino il tuo segno zodiacale e forse anche un esame grafologico. La classica polizza “all’americana”, basata su alcuni parametri che permettono di valutare la personalità dell’assicurato e garantire l’assicuratore dai rischi. In Italia sono sette le compagnie che praticano questo tipo di polizza: la più nota, per via di una martellante pubblicità soprattutto radiofonica, è forse la Genertel (tel. 147808808) delle Assicurazioni Generali, ma ci sono anche la Royal (147889911), la All State (800050505), la Lloyd 1885 (800999999), la Crowe (147780078), la Linear (800992233) e la Zuritel (800247247). Prendiamo un caso tipo, ma reale, il più economico che esiste sul mercato (omettendo, ovviamente, il nome delle società assicuratrici): Bmw 520, guidatore di 57 anni, classe bonus-malus 1. Assicurare questa vettura secondo le polizze tradizionali costa circa 5 milioni 434mila lire. Con il sistema della Rc auto telefonica il costo scende a 2 milioni 340mila lire: un risparmio di ben 3 milioni 940mila lire! Questo è un caso limite, ma le altre compagnie telefoniche praticano prezzi che oscillano dai 3.022.000 ai 3.861.000. Insomma, una bella convenienza. Quali sono i parametri di valutazione per offrire polizze più convenienti? Innanzitutto l’età. Non per caso le polizze più costose sono quelle praticate agli automobilisti più giovani. Statisticamente, infatti, sembra che chi ha un’età tra i 18 e i 25 anni sia più a rischio di incidente nell’arco dei primi tre anni di guida della vettura assicurata. Perciò a questa fascia di età conviene ancora rivolgersi alle società tradizionali. Stesso discorso vale per chi ha avuto alcuni incidenti e si trova in una classe di bonus-malus alta. Infine, ad essere penalizzati da questo tipo di contratto sono anche gli abitanti delle regioni considerate più a rischio, come quelle meridionali. Il principio base è: meno rischio, meno costi. Altro parametro di valutazione è quello del lavoro. Chi, infatti, viaggia più frequentemente per lavoro è statisticamente più a rischio e quindi dovrà sborsare di più. Un esempio? Un dirigente e un rappresentante di commercio che lavorano nella stessa azienda. Il primo che si sposta con l’auto solo nel tempo libero o usa la vettura aziendale per lavoro, è meno penalizzato del rappresentante che lavora soprattutto spostandosi da un cliente all’altro. Come mai queste compagnie riescono a praticare tariffe così ridotte? Dipende tutto dai costi di gestione, che sono bassi: non hanno agenzie, agenti, ispettori, non hanno commissioni e tutti gli altri oneri che gravano sulle agenzie tradizionali. Ma qual è il cliente-tipo? Certamente un cittadino moderno con una mentalità tecnologicamente avanzata, che usa il telefono e internet per lavoro, è autonomo, non ha bisogno di consulenza, è informato, sa già quale polizza scegliere e quali sono vantaggi e svantaggi dei vari contratti. Ecco perché la quota di mercato resta ancora bassa, appena il 2 per cento. I gestori di questo tipo di assicurazione telefonica – ma le polizze oggi si possono stipulare anche via Internet – devono scontrarsi, infatti, con vecchie mentalità, antiche abitudini consolidate come quella di recarsi all’agenzia, avere un rapporto personale con l’assicuratore, e perfino l’inerzia del consumatore a acquistare o a rinnovare la polizza senza informarsi sulle condizioni del mercato. “La Rc auto per gli italiani è come il bollo”, così sintetizza la situazione un assicuratore telefonico, che aggiunge anche la difficoltà dei cittadini a parlare al telefono, a stipulare contratti. “Ma il mercato, ora che si profilano questi rincari delle tariffe, va verso questo nuovo tipo di contratto e di contatto”, afferma con sicurezza il nostro interlocutore. Una prova di ciò sta nel fatto che le maggiori compagnie di assicurazione hanno fiutato la tendenza e stanno orientandosi in tal senso, privilegiando il telefono e internet. Non foss’altro che per agevolare i propri clienti e non perderli a favore di una concorrenza che nei prossimi anni si annuncia più dura. Ci sono anche gli scettici che non attribuiscono più del 10% a questo nuovo settore di mercato, dove, però, negli ultimi tempi i clienti sono raddoppiati di anno in anno. Cosa fare? Consultare il proprio oroscopo, valutare la propria classe di bonus-malus e il numero degli incidenti fatti, considerare anche la propria età e posizione lavorativa e se tutti questi fattori sono favorevoli, approfittare di queste opportunità che offre il mercato. Garanzia e affidabilità sono sicure e si risparmia oltre il 50%: di questi tempi non è poco.
Felice de Sanctis - La Gazzetta del Mezzogiorno
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